Aiutare se stessi nell’aiutare gli altri

La mia esperienza in Papua è stata davvero qualcosa di unico sotto tutti i punti di vista. Prima della partenza l’agitazione era molta e durante il viaggio cercavo di immaginare cosa potessi trovare una volta sceso dall’aereo. Tutto quello che ho trovato era completamente diverso da ciò che mi ero immaginato! La povertà che si nota allontanandosi dal centro della capitale è davvero notevole e, sapendo di essere nel 2019, sembra quasi inimmaginabile.
Come sono arrivato a Bereina dalle Sisters sono stato accolto molto calorosamente da tutti. I bambini della scuola mi avevano preparato dei bellissimi disegni e dei balletti come regalo di benvenuto. Fin da subito ho provato infinite emozioni e in questa occasione, come in molte altre durante l’esperienza, mi venivano perfino i brividi e non erano di certo dal freddo dato che la temperatura era sempre intorno ai 30 gradi! Io dormivo in camera con i bambini e questo ha contribuito a farmi vivere ancora più intensamente la mia permanenza in missione; infatti già dai primi giorni non andavano a dormire senza prima augurarmi la buonanotte con tanto di abbraccio e al mattino, come mi alzavo, correvano subito a darmi il buongiorno.
Il mio obiettivo, come quello di tutti i visitors, era quello di andare in missione per dare un aiuto concreto; infatti, come desideravo, ho aiutato i boys con i lavori già dal secondo giorno. Lavorare con loro era veramente bello perché ho potuto constatare che solo aiutandosi l’un l’altro si possono fare grandi cose; infatti tutti i lavori che ho fatto, come costruire armadi, posare piastrelle, pitturare e molto altro, erano mansioni che non avevo mai svolto prima e che non pensavo nemmeno di essere in grado di fare. Lavorando in compagnia non si sentiva nemmeno la fatica e la cosa che mi ha fatto ancora più piacere è che in pochissimo tempo ho legato molto con i boys e non appena era possibile, mi trovavo sotto la veranda con loro per parlare e raccontarci molteplici cose. Oltre ai classici argomenti come sport e musica, loro ci tenevano molto a raccontarmi ciò che avevano fatto in passato. Mi ha colpito come senza fare domande, volessero rendermi partecipe del loro passato. La sensazione che provavo era che volessero confidarsi con un ragazzo della loro età in modo da potersi liberare da tutto ciò che tenevano dentro.
Naturalmente erano molto interessati a quello che potevo raccontare loro venendo da un paese così lontano, diverso e curioso.

In missione ho avuto anche la possibilità di insegnare economia agli adulti. Alla prima lezione ero davvero teso perché temevo di non essere in grado e di dover cedere il testimone alla sister, invece il tempo è volato e ogni giorno riuscivo a portare a termine le lezioni senza difficoltà. Mi ha colpito molto vedere il loro interesse e voglia di imparare cose nuove. La loro curiosità, espressa con le domande, mi dava conferma che le lezioni non erano affatto noiose!
Le uscite che abbiamo fatto nei villaggi vicini mi hanno permesso di vedere concretamente la situazione di questo Paese capendo ulteriormente le condizioni di vita di questo popolo.
Era toccante come i papuani pur non avendo nulla, erano sempre sorridenti. Riuscivano a cogliere tutto il bello in quel poco che avevano senza deprimersi per ciò che non possedevano.
Il clima che c’è in missione è veramente qualcosa di formidabile perché l’energia e soprattutto l’allegria dei bimbi sono davvero contagiose. Se un giorno mi sentivo stanco perché non ero riuscito a riposare bene, mi bastava guardare i bambini per ricevere la carica per affrontare la giornata nel migliore dei modi. I gesti più semplici e spontanei erano i più ricchi e i più significativi in assoluto.
La mia esperienza è stata davvero ricchissima e mi ha insegnato moltissime cose di cui farò tesoro per tutta la mia vita. Ho capito che, ciò che permette di essere felici è la semplicità in quanto mi ha fatto vivere nel modo più completo ogni situazione provando emozioni intense che non potrò mai scordare.
Devo dire un grandissimo grazie a tutta la comunità per tutto quello che ha fatto per me, per quello che mi ha trasmesso e insegnato, per avermi fatto sentire a casa e per avermi fatto vivere delle profondissime emozioni ogni giorno.
Grazie di cuore a tutti voi!

Michele Maccari

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