APRILE 2014: MAURIZIO

La missione lavorativa in PAPUA NUOVA GUINEA è stata una esperienza unica. Seppur con anni di lavori in Africa svolti in quasi tutto il continente africano specialmente nei villaggi rurali o nelle missioni cattoliche l’esperienza fatta a BEREINA mi ha lasciato qualcosa di diverso, qualcosa di speciale. Forse perché questa volta, al contrario di altre, ero di fronte a poche persone determinate, senza “Potenti Congregazioni” alle spalle o senza “Grandi generosi Benefattori” e che potevano contare solo nella propria forza d’animo e nelle loro personali risorse per aiutare un mondo nuovo , un mondo che a quanto pare non interessa a nessuno (nemmeno ai cinesi che a quanto pare dopo qualche tempo se ne stanno andando….e questa la dice lunga…..peggio che in AFrica)
Partiti in tre da Venezia il 30 Marzo nel pomeriggio siamo sbarcati il 31 sempre nel pomeriggio a MANILA nelle FILIPPINE dopo oltre 24 ore tra soste e voli (da ricordare la colazione alle 7 di mattina in Aeroporto a DUBAI in un IRISH PUB con GUINNESS e CLUB SANDWICH …meravigliosa). Da Manila poi con un volo interno siamo arrivati in serata a DAVAO.
La tappa di DAVAO era stata fissata per verificare un possibile nostro intervento di consulenza energetica (bollette luce , verificare se con un sistema fotovoltaico si potevano abbassare i costi ) anche presso il centro CAVANIS presente nella cittadina Filippina; in aeroporto ci è venuta incontro SISTER VERA che ci ha accompagnato fino alla loro casa famiglia.
Abbiamo passato tre giorni bellissimi in compagnia dei bimbi della piccola Casa Famiglia (Orfanatrofio è riduttivo) gestito dalle Sister, bimbi che nella maggior parte dei casi hanno un passato di maltrattamenti e abusi ma che grazie alle SISTER ora sono al sicuro e sono curati e istruiti … non è di sicuro nostra abitudine di europei alzarci alle 7 di mattina e trovare già una schiera di bimbi dai tre ai 10 anni che, in maniera ordinata, stanno facendo la colazione che si sono preparati da soli, in ordine senza fare casino…mio figlio Marco di 10 anni se non gli faccio trovare già la colazione pronta nemmeno si alza da letto e sistematicamente fa tardi a scuola (colpa mia chiaro….ma qui purtroppo ci siamo abituati diversamente….se guardo indietro all’età di mio figlio rivedo mia mamma che mi lavava e vestiva e mi metteva in bocca il cucchiaio del caffellatte ….praticamente mi svegliavo in classe…).
Dopo la parentesi Filippina siamo partiti con volo AIR NIUGINI (unica compagina che vola su PNG, tanto che il prezzo del biglietto per il salto DAVAO / PORT MORESBY ci è costato di più che per il viaggio VENEZIA – MANILA….) alla volta di BEREINA in PAPUA NUOVA GUINEA.
Come già accennato sopra il viaggio lo abbiamo fatto in tre: Io, DENIS il mio collega di lavoro (come tecnici ENERECO per l’impianto fotovoltaico e l’elettrificazione del Centro CAVANIS) e GIANNI un nostro conterraneo di Montecchio Precalcino (VI) , grande artigiano e lavoratore , non più diciottenne (nemmeno io e Denis lo siamo più) e pieno di simpatia e disponibilità.
Siamo atterrati in piena notte a PORT MORESBY (capitale PNG) dove abbiamo trovato il pick up con i ragazzi della missione: JACK, INDI, RICHI e LESLIE e SISTER ANNA e SISTER INGO ad aspettarci.
Dopo qualche ora di riposo in una casetta messaci a disposizione e un abbondante rifornimento di viveri e carburante siamo ripartiti alla volta di BEREINA.
Abbiamo percorso i 160 km circa che separano PORT MORESBY da BEREINA in quasi 5 ore; sul cassone del PICK UP , seduti assieme a JACK INDI e LESLIE sulle provviste acquistate anche per il nostro soggiorno. Esperienza bellissima per me (e penso anche per Denis e Gianni) abituato alle “non strade” Africane . In questo caso almeno abbiamo, per quasi la totalità del tempo, corso su ASFALTO e non su sterrato o piste di sabbia come spesso mi capita quando viaggio per analoghe esperienze.
Ma ciò che ho visto passando attraverso i borghi, i mercati , i piccoli villaggi e centri mi ha si affascinato ed emozionato come la mia prima volta in AFRICA (Angola 1987) ma anche convinto come anche in questo angolo di mondo manchino le condizioni per garantire i fabbisogni di base delle persone che ci vivono.

Quando giusto un anno fa ho conosciuto Sister CATERINA GASPAROTTO, della PNG avevo solo l’ idea della sua collocazione geografica , e visto qualche documentario del National Geographic Institute sulla fauna locale.
Ero già stato in Africa, nel Madagascar, nelle Filippine e in Korea del Nord ma non in Oceania e ciò mi incuriosiva. Mi aveva spiegato a grandi linee di come si viveva al villaggio di BEREINA e mi aveva portato una serie di foto che illustravano momenti di vita quotidiana. Ma la realtà come sempre ha superato ciò che io, Denis e Gianni potevamo aver immaginato sentendo i racconti di Sister CATERINA e guardano le foto.

Arrivati a BEREINA subito un comitato di accoglienza ci ha ricevuto con in testa le altre SISTER rimaste GIRLYN, GIOVANNA E AIMY canti, fiori, balli di benvenuto … ci hanno fatto sentire a casa.

Ci siamo subito resi conto in che condizioni lavorano le Sister a BEREINA, senza energia elettrica (se non nelle 2 ore di sera grazie al generatore diesel che viene acceso solo se c’è gasolio nel villaggio) e usando l’acqua piovana per bere e lavarsi visto che l’acquedotto governativo (pozzo con pompa alimentata dal generatore a gasolio) è per 360 giorni all’anno fuori uso.
Praticamente ci si lavava al mattino andando a prendere l’acqua con il secchio in grossi recipienti di plastica alimentati dalle grondaie (ruggini e piene di palta) e ciò anche per l’acqua da bere, che però almeno le SISTER facevano bollire.
Tutto questo se precedentemente ha piovuto e le taniche sono piene , capita anche che non piova per mesi e che quindi ci siano problemi per l’acqua. Ma noi in quel momento eravamo li per altro…… per portare l’energia elettrica al centro missionario.

Grazie alla generosità della CARITAS ANTONIANA di PADOVA abbiamo potuto spedire e installare l’impianto fotovoltaico nella missione CATTOLICA delle SISTER CAVANIS di BEREINA (PNG), composto da un blocco fotovoltaico da circa 4kW posizionato sul tetto, una batteria di accumulo di 58kW e un inverter da 6kW di potenza massima, per garantire i 230Vac -50Hz.
Abbiamo risistemato e messo in sicurezza tutto l’impianto elettrico della missione e ora le SISTER hanno elettricità per i bisogni di base e le loro attività (come la macchina per le ostie, la macchina da cucire…).

Rispetto a prima dove le poche lampade, i PC e la Ostiera potevano funzionare solo nelle 2 ore alla sera di funzionamento del generatore diesel della città (poi entravano in funzione le pile portatili con largo consumo e costo di batterie) e cibo e bevande non potevano essere conservati , ora la qualità della vita è salita di molto a BEREINA.

Un grazie ai ragazzi della missione : Jack, Indi, Leslie, Richi, Megan, Francis, Andrew e gli altri per l’aiuto che ci hanno dato e per averci seguito e custodito quando giravamo per i posti meno sicuri.
Loro hanno installato l’impianto, loro hanno rifatto tutto l’impianto elettrico della missione, loro hanno costruito ciò che si doveva solo costruire. Noi siamo solo stati da tramite tra la loro voglia di fare e di imparare e la tecnologia da utilizzare per fare i lavori. Alla fine si sono meritati quel “DIPLOMA DI AIUTANTE” che ci siamo inventati anche per premiarli per il fatto che poi, da soli , hanno sistemato e fatto funzionare l’impianto nella casa di PADRE PAUL (ora anche lui ha illuminazione e frigorifero).
Gianni ci ha dato una grande mano durante l’installazione dell’impianto , anche se di tanto in tanto si occupava degli scaffali e delle inferriate che SISTER CATERINA aveva commissionato con il recupero dei legni di imballaggio e del materiale ferroso avanzato dal Fotovoltaico, gira qualche foto di questi scaffali, usati come letti a castello dai bimbi (per scherzo chiaramente ) quasi per dimostrarne la robustezza ….bravo Gianni e bravo anche per come ha gestito nella sua semplicità i ragazzi della missione che continuamente lo seguivano per imparare qualcosa. Gianni parla in dialetto veneto ma alla fine Gianni e i Ragazzi parlavano la stessa lingua…
Ho conosciuto anche Padre Alvise Bellinato , che ringrazio per averci supportato sul posto anche se il tempo passato assieme non è stato molto a causa dei suoi impegni.
Padre Paul che ringrazio per le serate passate assieme durante la cena nella casa delle SISTER e che ci raccontava delle esperienze di una vita passata in quel posto.

Mi vengono in mente i discorsi sulla PNG, uno stato giovane con una storia di meno di 100 anni, i primi missionari erano giunti 85 anni fa e sono stati mangiati (già ancora oggi in PNG in alcuni villaggi si pratica il cannibalismo) e della storia di quel nonno nel villaggio che stava morendo qualche anno fa e che mentre il prete insisteva per dargli la comunione , lui rivolto al nipote : “non posso mangiare il corpo di Cristo perché ho promesso che gli amici non li mangio più….” storie che nella loro Bizzarria segnano comunque la magia di quel posto.

Bene, è già ora di tornarci, si infatti in questo nuovo anno …grazie sempre alla CARITAS e a qualche altro benefattore, tra qualche settimana torneremo io e DENIS a BEREINA per installare una pompa fotovoltaica con acquedotto e impianto di potabilizzazione dell’acqua per 5000 litri al giorno sul pozzo già scavato in precedenza.
Ciò permetterà alla missione “Cavanis Jesus Good Shepherd” di BEREINA, alla casa di PADRE PAUL, del VESCOVO ROCHUS e delle altre abitazioni di non aver più problemi di rifornimento d’acqua piovana e utilizzare acqua di buona qualità sia per lavarsi che per bere e di poter addirittura irrigare un piccolo orto dove coltivare qualche ortaggio.


Ricordo che a PORT MORESBY sugli scaffali dei pochi supermercati che ho visto i pomodori costano l’equivalente di 15 euro al kg Non vedo l’ora.


Un grande abbraccio a tutti.

Maurizio.

 

Torna su