Batteria scarica? Non piú!

Spesso si pensa che la vita in missione sia molto più semplice di quella nei paesi industrializzati. Vogliamo svelarvi un segreto: non è affatto così! Sveglia alle 5.00, messa e lodi, una colazione veloce e via, tutti al lavoro!
Si va a scuola nel ruolo di insegnanti, mamme, catechiste, event planners, studentesse. C’è quel particolare bambino malato che va portato subito dal dottore, quella mamma che ha chiesto aiuto, quel ragazzo che ha bisogno di parlare ed essere incoraggiato. La casa da pulire, il pranzo da mettere in tavola, l’orto, la pompa dell’acqua che non funziona, le galline che fanno uova ovunque, quella questione irrisolta da settimane….
La maggior parte dei giorni la giornata vola, tra mille corse e l’unico momento in cui ci si ferma è la sera prima di cena, al momento della preghiera comunitaria.
Dove troviamo la nostra forza? solamente nella preghiera e nei sacramenti.
Capita che dopo un anno non-stop e in periodi particolarmente fitti di difficoltà, la batteria si scarichi un po’.
Per questo una volta all’ anno le sorelle della comunità hanno un tempo di ritiro spirituale in cui restano nascoste al mondo in preghiera, silenzio e pace.
Quest’anno la nostra piccola comunità delle Filippine è stata a Tugbok, un paesino a 50 km dal nostro convento dove i padri Carmelitani offrono questo servizio di ospitalità e “ricarica” della spiritualità.
Per sei giorni, attraverso il silenzio e la saggia guida di Padre Francis, un sacerdote vietnamita, abbiamo meditato sull’ importanza di puntare all’ obbiettivo della santità, con coraggio e grande pace interiore.
E’ stato un tempo di grande Grazia e la batteria si è davvero ricaricata fino a raggiungere il 100%. Ora, con spirito rinnovato, siamo pronte ad affrontare serenamente tutto quello che verrà.

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