Campo vettore

In questi giorni in cui la squadra di mamme che di solito ci aiuta a lavorare nei campi è in vacanza, la lunga stagione secca che non conosce pioggia e nuvole ha istituito una nuova allegra squadra di lavoro: bimbi e bimbe, ragazzi e giovani, sisters e i volontari in visita alla nostra missione, tutti insieme nell’orto! Così il garden, che è conosciuto come un luogo di pace e silenzio, si trasforma un po’ all’arrivo di bimbi e bimbe che tolgono l’erba, spingono carriole, raccolgono pomodori magari giocando a nascondino tra le sue piante, mentre i grandi con gli annaffiatoi danno acqua alle verdure, qualcuno costruisce la casetta per i cetrioli che stanno crescendo o altri piantano e trapiantano le nuove piantine. Il caldo ha così indurito la terra che con pazienza e con zappa e zappette bisogna spaccare le zolle ed aiutare la verdura a crescere.

Nella cultura di questo popolo papuano, in particolare nella tribù dei Roro e dei Mekeo, l’agricoltura non è molto evoluta: ci raccontava Allen che il troppo caldo e la troppa pioggia impediscono di coltivare per molti mesi all’anno. È molto più praticata la raccolta di quella frutta e verdura che cresce spontaneamente vicino ai fiumi, agli stagni, o sugli alberi da frutto, ma che non richiede troppo impegno o strumenti per innaffiare e bonificare.

Ecco che, lavorando insieme, si costruisce qualcosa di più di un semplice orto: l’obiettivo non è solo il numero di verdure o la loro qualità ma anche l’educare alla costanza che questo lavoro richiede, alla creatività e all’ingegno di usare le proprie mani e semplici strumenti, alla pazienza di aspettare e alla gioia di raccogliere il frutto del proprio sacrificio e lavoro e magari a donarlo e condividerlo con chi è nel bisogno.

Anche per noi sisters, queste settimane di lavoro insieme ci hanno entusiasmato e aiutato a riconoscere come ogni atto di Carità e servizio apre il cuore della Comunità.

Un po’ come quel vettore che viene spigato tra le pagine dei libri di geometria. “Un vettore è un segmento orientato, cioè ha una direzione, un verso e una lunghezza.”

Un segmento è un numero, come sono i 7500m2 del campo che coltiviamo.

Il vettore campo ha la direzione del servizio, della condivisione e della speranza che ciò che viene seminato, nei cuori e nella terra, crescerà e darà frutto.

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