I nostri amici Antonio e Eugenio

Sembra impossibile, ma è già passato un mese da quando i nostri amici Antonio e Eugenio sono arrivati dall’Italia.

È stato bellissimo e edificante per tutti noi vedere come già da subito si sono saputi adattare perfettamente a tutto; senza tante parole si sono “alzati le maniche” e si sono messi subito a lavorare, suscitando la stima di tutti i nostri ragazzi.

Antonio ha potuto utilizzare le sue conoscenze idrauliche aiutandoci a fare i nuovi bagni della scuola, ma si è adattato a fare anche altri lavori, senza alcun problema. È entrato subito in sintonia con i nostri ragazzi, proprio per il suo modo sicuro e rispettoso, ma anche scherzoso, di relazionarsi a loro. Come spesso accade, nonostante il problema della lingua, si è fatto capire benissimo.

Eugenio era venuto soprattutto con il desiderio di poter insegnarci a fare il miele. Dopo averci fatto alcune lezioni teoriche, ci sono stati diversi tentativi e spedizioni per “catturare” uno sciame di api. Purtroppo, per diversi motivi tecnici, non siamo riusciti a realizzare completamente questo nostro desiderio, nonostante questo, Eugenio è riuscito a trasmetterci la sua grande passione per le api e ci ha aiutato a fare tantissime altre cose: come per esempio sistemare uno dei nostri magazzini che era considerata da tutti un’impresa titanica; oppure fare da supporto infermieristico al dottor Gianni e a sr. Anna, nei diversi villaggi, ma anche nella nostra piccola clinica qui in missione.

Ma al di là di tutte le cose che ci hanno aiutato a fare, quello che è stato per noi importante, è stata la loro bellissima presenza tra di noi. Il loro modo rispettoso e paterno di relazionarsi con i nostri bambini e ragazzi, la loro umiltà nell’accettare di svolgere qualsiasi lavoro, il modo gentile e silenzioso con cui si sono avvicinati alla nostra comunità e hanno partecipato ai nostri momenti di preghiera e di condivisione. In verità ci auguriamo che entrambi possano ritornare qui con noi, magari con le loro mogli.

Ringraziamo davvero il Signore per questo mese passato assieme, per averci fatto dono di questi nostri amici, dimostrandoci ancora una volta che la cosa più importante e arricchente nella nostra vita è l’affetto che ci lega, le relazioni positive che riusciamo ad instaurare, sulla sequela di Gesù Cristo.

Torna su