I saluti come chiave per una buona lezione

I bambini di cinque anni spendono la maggior parte del tempo in cui sono svegli a scoprire ciò che li circonda e amano chiedere tanti “perché?”. Fanno attenzione alle risposte, quando sono semplici e dritte al punto… loro non capiscono ancora i ragionamenti e non sono nemmeno interessati…
Di solito il gioco è considerato una forma di svago, ma per i bambini è una questione seria. È il loro modo di apprendere, è il lavoro dell’infanzia. I bambini sono curiosi per natura e assorbono informazioni come una spugna.

È giusto quindi fornire loro le conoscenze di cui hanno bisogno, per vivere in modo sano e produttivo.
I bambini sono fragili come il vetro ma anche soffici come il cotone. Alcuni hanno la testa dura, ma se sentono che dai loro importanza, si trasformano in studenti modello.
Sono attaccati alle cose che amano e anche alle persone da cui si sentono accolti e capiti. Noi siamo i primi ad avere il dovere di farli sentire accolti e valorizzati. Ma come?
Attraverso i saluti.
I saluti sono semplici azioni ma hanno un grande effetto. Salutarsi a vicenda, specialmente con i bambini, crea positività e sentono di essere accolti e amati. Ecco perché salutiamo sempre tutti.
Ogni giorno cerchiamo di iniziare la giornata in modo positivo, salutando tutti con gioia e con il sorriso.
Qui al Cavanis Paglaum Center ogni lunedì abbiamo un momento speciale di saluti. Alcuni studenti stanno all’ingresso della classe per salutare quelli che entrano e possono farlo con un abbraccio, un “batti 5”, una stretta di mano…
Questo momento aiuta a creare l’atmosfera giusta per la lezione, fa sentire i bambini più partecipi e accresce l’interesse per la lezione. Di solito si canta anche la canzone del “buongiorno, come stai”.
Vediamo che quando iniziamo così la lezione va meglio. Il miglior apprendimento viene attraverso l’interagire tra loro, la condivisione della gioia e delle risate, la scoperta, fatta insieme, delle cose affascinanti di cui si parla in classe.

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