Il giardino di Dio

Guardiamo alla bellezza della natura, le montagne, le colline, il mare, gli alberi, i fiori e i paesaggi. Troviamo piacere nel contemplarli e poi il nostro pensiero può diventare un grazie al Creatore.
Dio è un grande giardiniere, sa che dovrebbe seminare solo sul terreno buono, ma prova a piantare qualcosa anche nel terreno roccioso e spinoso. Ha molta pazienza, infinita pazienza, e aspetta finché tutte le piante crescono.
Fa crescere piante di diversi tipi, alcune alte e imponenti, altre con frutti e fiori, altre piccole piccole. Ma ogni cosa che ha piantato, la ama, visto che fa splendere il sole e scendere la pioggia su tutte.
La pianta di mango, che quando porta frutto ci fa dire “wow!”.
Le rose di diversi colori.
Le orchidee con i fiori che durano mesi.
Le rose profumate che ondeggiano per chi passa vicino.
Le pervinche, così semplici, ma capaci di resistere sotto il calore del sole senza lamentarsi.
Dio, nella sua creatività, ha piantato tanti fiori e alberi diversi, di diversi colori e misure, ma tutti hanno lo stesso obiettivo, rendere bello il creato. Ci sono forse momenti in cui le pervinche si lamentano? Stanno su, giorno e notte. L’ananas si lamenta forse di essere così basso rispetto all’albero di mango? Produce un succo tanto buono quanto quello del mango. Sono contenti per quello che sono.
Ma Dio ha piantato un altro giardino, il giardino delle anime.
Cioè?
Semplice. Ci ha piantato fiori, di diversi tipi, colori e misure. Ha creato ciascuno di noi in modo diverso.
Gli europei sono bianchi e biondi, alcuni hanno occhi blu o verdi. Gli Asiatici sono marroni, piccoli, con gli occhi scuri. Poi ci sono Africani e alcuni in Oceania che sono scuri e con i capelli ricci. Abbiamo i cinesi che parlano in modo così diverso dai francesi. Le culture indigene in America e in Australia.
Poi, come individui, abbiamo i nostri talenti… alcuni per la musica, altri per il canto, altri in cucina, altri nella predicazione o nell’insegnamento. “Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi.” (Rm 12,6).
Dovremmo chiederci se, come le piante, abbiamo tutti lo stesso obiettivo. La risposta è sì… trovare gioia, amare gli altri e dare gloria a Dio.
Ma ci sono altre domande che dovremmo farci: sono felice con i miei doni o sono gelosa perché non ho i talenti che gli altri hanno? Sono grata per i doni che ho? Ho usato questi doni in modo utile per gli altri?
Facciamo in modo che questo giardino di Dio sia senza gelosia, odio, scoraggiamento, grettezza e simili. Invece, cresciamo nell’amore e nell’accettazione dei doni nostri e degli altri. Come vediamo la bellezza nella natura, impariamo a vedere la bellezza di ciascuno. Sia che siano fiori profumati o meno, diamo attenzione a tutti, perché tutti sono importanti per costruire il Regno di Dio.

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