La gita al Parco Natura

In Papua le emozioni si vivono davvero intensamente nella semplicità più pura della vita ed ogni cosa che si dà per scontata in Italia, qui e’ come viverla per la prima volta; come ad esempio andare in gita, ma questa e’ stata veramente la prima volta per la Jesus Good Shepherd Primary School.
Il 21 agosto 2019, il grade 4 con noi visitors e’ partito in PMV (mezzo di trasporto pubblico locale) verso Port Moresby.

Il viaggio e’ stato una vera esperienza in se’ perché essendo aperto permette di osservare il paesaggio che cambia tra le varie capanne rialzate, le palme e le colline di terra rosso fuoco che si susseguono da Bereina Station fino alla capitale. Il PMV inizia ad andare a zig zag sulla strada e il senso di Marcia non viene più rispettato data la profondità delle buche sull’asfalto, sembra di essere su di una giostra con il fumo polveroso che viene spruzzato in faccia e poi si raggiunge la prima rotonda e ci si immerge nel traffico di Port Moresby per raggiungere in pochi minuti il Nature Park Cittadino. Ad attenderci ci sono due guide , ma anche molte volpi volanti in volo.
I bambini entusiasti scendono educatamente e immediatamente si posizionano in fila divisi tra maschi e femmine, per poi entrare nel parco. Non ho mai visto dei bambini tanto emozionati eppure tanto attenti a rispettare la fila con un ordine cosi’ preciso. Si siedono sempre mantenendo la loro posizione e silenziosi ascoltano la guida che da’ le prime regole, e poi vengono ripetute in coro con cura.

I bambini strabiliati ascoltano le spiegazioni nelle varie stazioni riguardanti le tradizioni delle popolazioni papuane e la semplicità con cui vengono proposti gli argomenti mi stupisce perché in Italia c’ e’ la tendenza a far provare cose sempre più elaborate quando in realtà non c’e’ di meglio che le cose nella loro vera natura.
Finite le attività c’è del tempo libero per far visita ai vari animali come canguri arboricoli, cus cus, casuari, wallabies a gli stupendi uccelli del paradiso.

 

Il pranzo e il pomeriggio passano in tranquillità e libertà, cosa che ancora mi stupisce perche’ come sempre in Italia si esagera in questo caso verso l’iperprotezione.

Il ritorno è spensierato: I bambini cantano e io ho modo di liberare i miei pensieri che all’imbrunire mi riportano alla realtà e mi fanno sentire sperduta nella foresta della Papua Nuova Guinea, felice pero’ di poter vivere emozioni così intense.
Grazie sisters!
Silvia Marazzato

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