Lucy ed il sorriso ritrovato

Sono oramai due mesi che Lucy è stata accolta a casa nostra. Lucy ha appena compiuto 45 anni, è vedova e mamma di 7 figli, di cui tre frequentano la nostra scuola primaria. Lucy è parzialmente paralizzata, le sue gambe non riescono a raddrizzarsi e stanno sempre incrociate, da cinque anni non riesce più a camminare e da più di un anno, non riusciva neppure a stare in posizione seduta. Non si sa bene quale ne sia la causa, sembrerebbe una malattia progressiva delle articolazioni che a poco a poco si deformano e neppure il ricovero in ospedale ha fatto chiarezza.
Lucy ha imparato a convivere con la sua malattia, ringrazia per ogni giornata donatale dal Signore, la Parola di Dio le fa compagnia e la sostiene ogni giorno. Nonostante le grandi prove, è dotata di un gioioso e positivo spirito ed un bellissimo sorriso, che ci sono di grande esempio. Andavamo a trovarla mensilmente sapendo delle sue condizioni fisiche e familiari.

Dei sette figli, la più grande è morta quattro anni fa, lasciandole in custodia i suoi due figli, che ora hanno sette e nove anni; l’altra figlia vive da qualche tempo in capitale, troppo distante per prendersi cura della madre; gli altri figli sono tutti maschi e troppo giovani per prendersi cura della mamma nei suoi bisogni primari. Venutole a mancare il sostegno dell’unica figlia che riusciva a lavarla una volta alla settimana, all’ultima visita, Lucy era davvero in condizioni disumane, per la prima volta trovata a piangere e rifiutare di mangiare per lasciarsi morire. È stato vederla così che ci ha fatto prendere la decisione di portarla a casa con noi.
Ora Lucy ha ritrovato il sorriso e la voglia di vivere, ora riesce a stare seduta in una carrozzina ed uscire e vedere la vita fuori della sua povera capanna. I bambini fanno colazione e pranzo da noi e ricevono del cibo per la sera, da cucinare al villaggio con l’aiuto del fratello diciannovenne.

Presto con l’aiuto dei nostri ragazzi, costruiranno una nuova casa per Lucy ed i suoi bambini, una casa dove non piove dentro e non rialzata così da poter accedere con la carrozzina. Stiamo istruendo alcune giovani donne a farle l’igiene e fare gli esercizi per recuperare un po’ di movimento alle gambe.

 

Per ora godiamo della sua presenza che ci allieta con le sue canzoni e storie, che ci aggiorna sulle notizie del giorno ascoltate alla radio, sua fedelissima amica, che continua a sperare e sorridere alla vita. Ringraziamo il Signore che ci fa strumenti della sua Provvidenza e ci fa sperimentare la gioia del dare e ricevere il centuplo.

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