LUGLIO 2013: GIOSUE’

Ho sempre avuto l’intenso desiderio di provare ad aiutare gli altri in una missione e nel 2011 decisi di cimentarmi nella bellissima esperienza che si sarebbe poi rilevata la missione nelle Filippine. Rimasi talmente affascinato dalla gentilezza, dalla gioia di vivere e dalla spiritualità degli abitanti, che dentro feci una promessa a me stesso e decisi che sarei ritornato. Nell’estate del 2013 mantenni la mia promessa e ritornai nell’isola per circa due mesi. Concordai con le responsabili della Fraternità Gesù Buon Pastore i dettagli del mio viaggio e verso giugno spedimmo un macchinario per la lavorazione del legno. Il mio compito, essendo un falegname, fu proprio quello di insegnare loro l’utilizzo del macchinario. Già nel primo giorno di lavoro stabilì una profonda amicizia e una forte collaborazione con i filippini che lavoravano con me. Molte persone in Italia mi chiedono cosa mi sia rimasto e cosa significhi davvero partecipare ad un’esperienza così forte… la risposta non è facile! Mi chiedo spesso cosa possono aver significato i momenti che ho passato lì e mi sembrano ricordi lontani, ma scopro con mia grande gioia, che sono rimasti dentro di me immutati come la prima volta che sono stato lì. Le Filippine mi hanno insegnato tre grandi valori: il vero valore dell’amicizia, che persiste anche quando la lingua è un ostacolo non facile da superare e ci si accorge di essere più simili di quanto ci si aspetti; l’importanza della semplicità e la vera ricchezza che deriva dall’essenzialità del vivere.
Queste tipo di esperienze lasciano sempre una grande gioia dentro di noi che rimarranno dentro di me per sempre!

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