LUGLIO 2014: DIEGO E SARA

Il 29 Marzo 2014 è stata una giornata speciale, perché Dio ha unito me e mia moglie nel sacro vincolo del matrimonio. Per il viaggio di nozze abbiamo deciso di andare nelle Filippine per vivere un’esperienza missionaria in una casa famiglia, accettando la proposta di mio zio Giuliano, attivo collaboratore nei missionari CAVANIS, e in costante contatto con la loro realtà.

Il viaggio è stato sicuramente lungo, 3 voli e una giornata passata negli aeroporti di 2 continenti,  ma la stanchezza è stata ampiamente compensata dalla gioia ricevuta all’arrivo: infatti nonostante fossero le ore 22, ad aspettarci a Davao City c’erano, oltre a Sister Vera (missionaria dei Cavanis), anche dei bambini che ci hanno accolto con ghirlande di fiori e cartelloni di benvenuto!

Il primo giorno nella casa famiglia è stato di ambientamento, e seguivamo le attività quotidiane, aiutando nelle faccende domestiche, e respirando lo stile di vita filippino, gioviale, generoso e sincero.
La casa famiglia in cui eravamo ospiti era gestita da due suore, Maria (Vietnamita, nella foto insieme a Pa-Lan) e Lang Lang (filippina). A fare loro compagnia c’erano 18 bambini sorridenti, vivaci e pieni di voglia di vivere.

Una cosa che mi ha colpito molto è stata la volontà sincera e il senso di responsabilità di questi bambini, i quali a soli 7/8 anni lavavano in autonomia i loro vestiti e a turno si organizzavano nelle faccende domestiche, in un clima di organizzazione invidiabile.

Abbiamo iniziato subito visitando le baraccopoli sulle palafitte,
toccando con mano la realtà dei bambini abbandonati, nell’estrema povertà materiale e nel degrado morale. Questo ci ha permesso di capire meglio tutto quello che abbiamo visto dopo.

Abbiamo girato per i mercati locali, dove ci sono bancarelle di tutti i tipi, coloratissime e ricche i profumi (e odori).

Abbiamo visitato un campo profughi, portando insieme alle suore riso e aiuti umanitari, e ascoltando le loro storie e sofferenze.

Non è mancato anche un momento di svago, infatti insieme alle suore e ai bambini siamo andati in un’isoletta tropicale, dove in un’acqua cristallina e su spiagge dorate abbiamo respirato aria di mare.

Il giorno di Pasqua è stato caratterizzato da celebrazioni solenni. In particolare abbiamo assistito ad una processione tradizionale, dove le donne portavano la statua di Maria e gli uomini portavano la statua di Gesù per farle incontrare su una piccola collina, il Golgota, dove poi si celebra la funzione. Il tutto alle 4 di mattina, con un seguito da noi impensabile.

Il Lunedì dell’Angelo siamo stati “arruolati” per organizzare una grande caccia al tesoro nella comunità delle suore, così da intrattenere i bambini (E perché no, anche noi).

Nella comunità delle suore è inoltre presente una falegnameria, completamente interna alla struttura, che produce bomboniere e oggetti sacri, il cui devoluto serve a mantenere i bambini e le spese per il sostentamento della struttura.

La realtà che abbiamo vissuto è quella di uno stato ricco di potenzialità, dove la gente è guidata da una fede fervente, dove le messe sono cantate da tutta l’assemblea, e dove si trovano cartelloni di Gesù in giro per la città.

Grazie di cuore a Sister Vera, a tutte le Sister e ai bambini, per averci accolto come fossimo parte della loro famiglia.

Diego & Sara

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