Luglio 2016: Maria Pia

La Papua è stato il viaggio della vita. Appena arrivata, sono stata travolta da un mondo completamente diverso: cultura diversa, lingua diversa (per non parlare degli usi e costumi!), ma, sopratutto, un modo di amare diverso.
Ho visto un amore puro, incontaminato.
Mi avevano affiancato come aiuto-insegnante a Sister Aimy e Sister Kim, nella classe St. Maria Goretti con lo scopo di insegnare ai bambini. Alla fine quella che ha imparato più di tutti sono stata io.
La Papua mi ha sconvolto la vita, completamente. Sono cresciuta durante quei 40 giorni più di quanto avrei mai immaginato.

Quindi grazie, grazie a Sr Kim e sr Aimy per la loro pazienza, a sr Ingoo per la sua simpatia, a sr Silvana per la sua tenerezza (e le sue torte!), a sr Niña e sr Angel per la loro gentilezza, a sr Giovanna e sr Anna per la loro empatia e a sr Sheila per la tante risate fatte assieme.
Grazie ad Anna per le sue amorevoli cure, a Sara che rendeva tutto un’arte, a Georgina per la sua tranquillità.
Grazie a Manuela, Matteo con Paolo, Gioele ed Antonio per il loro amore. Ai ragazzi papuani, per avermi insegnato cosa voglia dire spirito di fratellanza, alle donne, sempre presenti e pronte ad aiutare.
Grazie, grazie ai bambini, piccole ma grandi persone, dispensatrici di amore.
Ed infine mille grazie a sr Cat, per avermi fatto scoprire questa meravigliosa terra: mi ha aiutato a conoscere meglio me stessa.
Grazie a Dio per avermi fatto vivere questa straordinaria esperienza.

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