OTTOBRE 2017: INTERVISTA CON GRAZIELLA

Carissima Graziella, sei stata due volte alla nostra missione in Papua e ora sei venuta qui nelle Filippine… Che cosa ti ha spinto a venire? Avevo il desiderio di vedere una nuova missione a parte quella in Papua e mia figlia; volevo vedere come vivono le persone e conoscere un’altra cultura.

Che cosa ti ha colpito di più?

Il mercato del paese! Ho chiesto di uscire perchè mi ha ferito vedere i bambini in quelle condizioni e sentirsi impotente… sono così tanti! E’ una situaz drammatica!

Che differenze hai notato rispetto alla Papua Nuova Guinea?

E’ un ambiente diverso dalla PNG. Qui il problema è esteso ed è più difficile intervenire. La popolazione è tantissima, serve discernere e aiutare i bambini a crescere in maniera diversa per aiutare in futuro. Ma è un lavoro a lunghissimo termine, mentre in Papua sembra possibile vedere i frutti del proprio lavoro nell’immediato…almeno un po’!

Cosa ti è piaciuto?

Samal, le isolette, le risaie e le famiglie che ci vivono.

E la familiarità  della missione nella preghiera, nella condivisione che non è scontata pur nelle difficoltà  giornaliere c’è serenità  e gioia nel condividere e credo sia frutto della preghiera.

Torneresti?

Ma certo, son qua che aspettto di far su soldi! (ride) Credo sia un po’ anche la mia missione visitarvi almeno una volta l’anno. Questo è il mio desiderio di missione.

E NOI… SIAMO STATE DAVVERO FELICI DI AVERTI QUI… PRESENZA DISCRETA, ATTENTA E AMOREVOLE…

E GRAZIE PER AVER CONDIVISO I TUOI TALENTI CON LE NOSTRE SARTE CHE HANNO IMPARATO MOLTO

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