Pasquetta in Papua Nuova Guinea

Si sa che è una tradizione, perlomeno italiana, quella di dedicare il giorno di Pasquetta ad una scampagnata. E così abbiamo fatto anche qui in Papua lunedì scorso.

Accompagnati come sempre da un nugolo di bambini e da alcuni nostri ragazzi, siamo partiti “armati” di bottiglie e bottigliette di acqua, cappelli e copricapi vari, accompagnati naturalmente dalla nostra Jerusa con la sua nuova super carrozzina. Abbiamo fatto una passeggiata qui vicino alla nostra missione; più esattamente siamo andati a visitare la nostra “Terra promessa”. Il luogo dove sogniamo di poter realizzare un giorno, una nuova scuola, una casa più grande per i nostri boys e alcune altre cosette che il Signore ha già pensato per noi.

C’era un sole a dir poco esplosivo e un cielo di un azzurro incredibile, come solo in Papua o nelle nostre alte montagne, si possono trovare. Abbiamo percorso tutto il perimetro dell’area (che è di circa 16 ettari), apprezzando la vista di alberi maestosi, di altissime palme da cocco e del lago centrale con le ninfee. Alcuni dei nostri ragazzi hanno anche tentato di cacciare degli uccelli, non smentendo la loro natura di cacciatori.

Ad un certo punto del nostro percorso, ci siamo imbattuti in un grande albero, posto sulla riva di un piccolo laghetto, da cui pendevano delle liane di diverse misure. Qui i bambini si sono divertiti un sacco ad arrampicarsi e a dondolare avanti e indietro, tipo Tarzan. E’ stato molto bello.
Poi abbiamo concluso il percorso e abbiamo fatto ritorno a casa; stanchi, un po’ bruciati dal sole e tanto accaldati, ma felici.

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