Preferiamo il paradiso

Come preparare i nostri ragazzi alla Cresima? Come spiegargli il grande mistero della fede che chiamiamo Spirito Santo? Come spiegare loro la gioia che viene dalla scelta di vivere una vita al servizio di Cristo? Ci siamo poste queste domande enormi dopo aver incontrato i nostri ragazzi di sesta elementare e aver percepito la loro grande sete di verità e di condivisione.

Abbiamo iniziato il catechismo a inizio anno, con due incontri alla settimana e fin dall’inizio abbiamo potuto osservare come ogni volta che si parlava della bellezza, della dolcezza e della forza dell’azione dello Spirito, i loro cuori si mettevano in risonanza con le nostre parole, come le corde di una chitarra che iniziano a vibrare seguendo un’armonia che si diffonde nell’aria.
Insieme a questi splendidi ragazzi e ragazze ci siamo addentrate nel mistero alla scoperta dei doni dello Spirito: Consiglio, Fortezza, Intelletto, Pietà, Sapienza, Scienza e Timor di Dio.

L’inizio è stato semplice, ma profondo, contemplando insieme Gesù Eucaristia e chiedendo a lui che doni ai nostri cuori la vera Sapienza, quella che come un paio di occhiali ci permette di vedere le cose con gli occhi di Dio.
Poi è stato il turno della Scienza, per vedere nella natura, nelle cose e nelle persone la luce e la bellezza di Dio.
E’ arrivato proprio qualche giorno fa il momento di parlare di Pietà e Timor di Dio, ma non volevamo che pensassero che tutto si riduca a semplici atti esterni come accendere una candela in chiesa o passare delle ore in ginocchio.
Siamo andate con i 65 ragazzini che riceveranno la Cresima in un posto splendido, in cui la preghiera è fonte viva di forza, consolazione, speranza e pace: il Convento dello Spirito Santo.
Si tratta di un convento di clausura in cui le suore, le quali hanno una vocazione davvero speciale, non smettono mai di adorare Gesù nel Santissimo Sacramento. Sono affettuosamente soprannominate “pink sisters” o suore rosa per il loro abito che è del colore che la Chiesa ha scelto per rappresentare lo Spirito Santo.
Con un permesso speciale della Madre Superiore, abbiamo potuto incontrare ben tre sorelle che, sebbene separare da noi da una grata in ferro, sono state fin da subito dolci e materne con i ragazzi e sono apparse ai loro occhi come circondate da un’aurea di santità.

Dopo un primo momento di silenzio timoroso, con il loro incoraggiamento, i cuori si sono sciolti e sono sgorgate decine di domande curiose ma anche molto profonde.
Eh sì, alcune sorelle sono entrate in convento all’età di 16 anni e celebrano quest’anno quarant’anni di vita religiosa, altre hanno lasciato il loro lavoro di ingegnere o impiegata statale. La loro vita adesso è ancora nel mondo, ma non è più del mondo: vivono nascoste, nel silenzio e nella preghiera e non discostano il loro cuore da Dio neanche per un momento.
Non possiamo fare a meno di provare un senso di gratitudine commovente perchè il Signore chiama giovani donne alla vita consacrata e reclusa. Anche i ragazzi l’hanno capito: sono loro la nostra forza. A loro possiamo affidare tutte le nostre intenzioni, sapendo che le portano costantemente al cuore di Gesù. Tutti si sono affrettati a scrivere le loro intenzioni e consegnarle a queste suore così dolci che tanto ci ricordano la tenerezza del Padre che guarda ogni suo figlio come se fosse l’unico.

Il silenzio, la preghiera, la condivisone profondamente gioiosa: tutto ha instillato in noi e nei ragazzi una grande pace che senza alcun dubbio viene proprio dallo Spirito Santo. Quale modo migliore per conoscerLo?
Abbiamo concluso la nostra piccola gita con un piccolo pic-nic al santuario del Bambino di Praga, godendoci la gioia di essere insieme e di camminare insieme verso l’unica meta che valga la pena raggiungere, come diceva san Filippo Neri: “preferiamo il Paradiso!”