Siamo con voi!

In questi giorni difficili vogliamo farvi sapere che vi siamo vicini e assieme ai nostri bambini preghiamo con tanta fede per tutti voi. Abbiamo pensato di consacrarci a San Michele Arcangelo e di pregarlo ogni giorno finché il virus non sarà completamente debellato, con la promessa di mettere una sua statua in ogni casa della nostra piccola comunità come ringraziamento perché siamo certe che ascolterà la nostra supplica.
Vi lasciamo la preghiera così, se volete, potete unirvi a noi e anche una breve riflessione di don Luigi Maria Epicoco che può aiutarci a vivere con fede questo momento.
Dio vi benedica. Un forte abbraccio con tanto affetto da tutti noi.

INVOCAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO
In questo momento di prova, sotto le Tue ali ci rifugiamo,
glorioso San Michele ed invochiamo il Tuo soccorso.
Con la Tua potente intercessione presenta a Dio la nostra supplica
ed ottienici la grazia che ti presentiamo.
Proteggici da questo virus e allontanalo dalle nostre famiglie, dal nostro paese e dall’umanità intera.
San Michele illuminaci.
San Michele proteggici.
San Michele difendici.
Amen.

3 Gloria al Padre.

“Ci sono cose nella vita che ci ricordano quanto siamo fragili, quanto siamo deboli. Ce lo ricordano perché ci fanno fare memoria della malattia e della possibilità della morte.
E’ la grande lezione del CORONAVIRUS che come un predicatore rude e senza retorica, ci costringe a fare i conti sulla “possibilità” che tocchi a noi. La preghiera non serve come amuleto. La preghiera rende possibile la possibilità stessa della paura, senza però che quest’ultima detti le regole del gioco.
Preghiamo per affrontare. Preghiamo perché la misteriosa mano della Provvidenza ci aiuti a salvare ciò che conta. Non si tratta di salvare solo la vita, ma di salvare anche ciò che rende la vita degna di questo nome. Preghiamo perché la vita abbia sempre il sopravvento sulla morte, anche quando la morte si presenta a noi come angoscia, scoraggiamento, impotenza. Non dobbiamo pregare per convincere Dio a salvarci.
Di questo penso che ne sia già abbastanza convinto da solo. Dobbiamo pregare per non dimenticare noi che Dio è dalla nostra parte. Dobbiamo pregare perché possiamo convincerci che in qualunque modo finirà la nostra storia, essa finirà nelle braccia di Qualcuno che consideriamo Padre.
In questo senso questa è l’ora in cui dobbiamo intensificare la preghiera. E poter pregare anche per chi non crede, per chi non ha più le parole giuste, per chi è schiacciato o si sente particolarmente solo.
Pregare salva la vita, perché ci ricorda che ciò che conta non è soggetto a nessun virus”. Don Luigi Maria Epicoco

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