Sono figlia di Dio

Ciao a tutti! Sono Jenny e questa è la mia piccola storia. La maggior parte della gente al mio villaggio mi chiama “canaglia”. I miei genitori si sono separati e mi hanno lasciato ai nonni. Mia mamma è scappata perché mio padre è un uomo violento. Tante volte mi chiedo cosa si prova ad essere amati davvero dai propri genitori.
Sono contenta di andare a scuola. La scuola mi permette anche di sfuggire ai tanti lavori che dovrei fare a casa. Di solito aiuto i nonni con le faccende domestiche e nell’ orto. Ma… sono una bambina e ho anche bisogno di giocare. La strada per arrivare a scuola è il mio parco giochi. Anche a scuola gioco, oltre a imparare e a sentirmi a casa e amata.

Il mio sogno è diventare una maestra. Voglio aiutare i bambini del mio Paese. Qui in Papua Nuova Guinea è frequente che i bambini vengano abbandonati dai genitori e accolti dai parenti. È frequente anche che i bambini subiscano abusi, fisici, verbali, emotivi, specialmente all’ interno della famiglia. Sono in tanti a vivere queste realtà.
Vi ringrazio per il vostro aiuto. Che il Signore vi benedica per la vostra generosità e apertura di cuore verso una bambina come me.