Tanti auguri Christine!

Venerdì 22 febbraio la “nostra” piccola Christine ha festeggiato con tanta gioia ed euforia i suoi primi 5 anni.
Christine è giunta alla nostra missione circa un anno fa, portata dalla nonna paterna dopo ore di cammino, in mezzo alla foresta.
In questi cinque anni abbiamo vissuto molte situazioni estreme qui in Papua Nuova Guinea come assistere alla morte di giovani e bambini semplicemente perché qui la vita sembra non valere nulla, ma quando abbiamo accolto Christine il nostro cuore è si fermato per un attimo difronte ai suoi occhi spenti e le mille ferite del suo piccolo corpicino malnutrito.
Aiba Toto è la simpatica e determinata nonna paterna di Christine la cui mamma è morta quando lei era molto piccola, come molte donne qui in Papua. Il fratello della mamma ha voluto prendere Christine e il fratellino con sé… Aiba Toto non voleva, ma le donne qui non possono discutere con gli uomini. Le bambine in Papua iniziano a lavorare molto presto negli orti, tagliano la legna, accudiscono i fratelli più piccoli, raramente vanno a scuola e appena possono scappano da una famiglia violenta per formarne un’altra che le farà soffrire ancora di più. Così Christine, dopo aver perso la mamma, è stata portata via anche dalla nonna. Non sappiamo bene quando questo sia accaduto e neppure dove sia il papà perché qui nessuno ha un calendario né tanto meno un orologio.
La popolazione non è censita e nelle zone interne come la nostra nessuno ha il certificato di nascita e così gli eventi e spesso anche le persone si perdono senza lasciare traccia, senza memoria.
La storia dell’orco cattivo si è trasformata per Christine in drammatica realtà. Il suo corpo racconta la sofferenza di percosse, abrasioni, bruciature e maltrattamenti che è difficile anche solo immaginare. Il villaggio dello zio che con la moglie ha abusato gravemente di Christine dista 4 ore di cammino dal villaggio di Aiba Toto, ma dopo che la piccola è stata intenzionalmente ustionata con acqua bollente il tamtam di voci sulla sua agonia è arrivato alle sue orecchie. Nonostante le ginocchia malate con il suo bastone si è messa in viaggio, ha raggiunto Christine e sfidando lo zio con la piccola in spalla è venuta in cerca della nostra comunità, di cui aveva sentito parlare e ci affidato il suo piccolo tesoro. La ricordiamo stremata ma agguerrita. Aiba Toto non è mai andata a scuola, non sa leggere e scrivere, ma quando le abbiamo detto che l’unico modo per salvare Christine e permetterci di non darla a nessuno, come lei voleva, era fare una denuncia fatta bene, con foto e descrizione degli abusi subiti ha detto subito di sì sapendo di rischiare una vendetta dello zio.

Da quel giorno gli occhi di Christine si sono illuminati di una luce indescrivibile e la sua simpatia e dolcezza hanno conquistato tutte noi. Ci sono voluti dei mesi per placare la fame arretrata, la paura del buio, il bisogno di essere sempre rassicurata. Grazie alla tenacia di Sr Anna, di tanti viaggi a vuoto per raggiungere la capitale alla ricerca di un medico e della misericordia del Buon Dio, lo scorso settembre la piccola Christine è stata operata alla manina ustionata e speriamo che possa recuperare l’uso della mano.
Ed eccoci qui a celebrare con lei 5 anni di vita, e a ringraziare il Signore per il dono che lei è per tutta la nostra comunità.
Tanti auguri Christine! Che Dio ti benedica sempre!

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