Ti prego, “Mama Mary”

E’ bello avere come attitudine, specialmente in occasioni di festa, quella di soffermarsi ad osservare e meditare sulle vie del Signore. L’evento che abbiamo vissuto insieme è stato senza dubbio un messaggio del Signore per tutti quelli coinvolti. Nei salmi il Signore è anche paragonato al tessitore che tesse la trama e mette insieme vari fili di diversi colori e consistenza. Il disegno, il risultato, è nella sua mente. I diversi fili sono semplicemente messi uno accanto all’altro, uno intrecciato all’altro. In questo modo collaborano per come sono fatti in colore, consistenza e tessitura in modo unico. E così il Signore fa con le nostre vite: ci avvicina, intreccia le nostre vite con quelle degli altri per creare il suo misterioso disegno. Disegno che diventa strumento per diffondere il suo regno di pace.

E così sentiamo di ringraziare il Signore per l’opera che ha creato lo scorso giovedì 31 ottobre.

Siamo partite assieme ai nostri amici ospiti alla missione Elia e Gerolamo, quattro bambine della Angel’s house, Indi e Andrew per il villaggio di Inaui dove si sarebbe celebrata la conclusione del mese dedicato al rosario e alle missioni. Il viaggio di andata è stato un’esplosione di gioia con Elia che intonava canzoni dei campiscuola e le bambine che seguivano i gesti pur essendo all’interno della macchina saltellante per la strada dissestata…abbiamo tutti riso un sacco! Poi arrivati al villaggio la famiglia della nostra postulante Magarette ci ha generosamente e calorosamente accolto, fatto accomodare sulla loro pata-pata per gli ospiti e offerto un rinfresco papuano delizioso. Alle dieci inizia la celebrazione, ci ha detto il capo famiglia; quando la campana ha suonato ci siamo avviati alla chiesa perché il sacerdote è arrivato (dopo aver celebrato la messa in un’altra parrocchia).

A piedi abbiamo raggiunto la chiesa, passando attraverso il villaggio. Davanti alla chiesa ci sono alcuni uomini e donne in costume tradizionale che accolgono a suon di kundu e canti le varie statue di Maria portate in chiesa da ogni clan della zona. Siamo entrati in chiesa e gentilmente hanno preparato per noi visitatori delle sedie su cui sederci mentre il resto dell’assemblea si è seduto sul pavimento.

Una ad una sono entrate in chiesa le statue della madonna. Tutte differenti per dimensione e fattura, su semplici lettighe di legno attentamente decorate nei più colorati e svariati modi. Sono le donne a trasportare e accompagnare abbracciando affettuosamente la loro statua della madonna. Per tutto il mese di ottobre in ogni BCC (comunità cristiana di base) i devoti si sono raccolti insieme alla presenza e sotto la protezione di “Mama Mary” per pregare il rosario e affidare ogni personale intenzione e speranza all’intercessione della Madonna. E questo è il giorno culmine in cui si deve ringraziare e gioire insieme.

A celebrare la messa è Padre Budoh, un sacerdote missionario francese sull’ottantina, che celebra senza difficoltà 3 ore di messa e pure l’omelia tutto in mekeo, la particolare lingua di questa zona. Incredibile!

E’ anche grazie alla presenza e all’esempio di missionari come lui che la fede è rimasta viva in queste persone in tutti questi anni. Ringraziamo il Signore e continuiamo a pregare per loro e per nuove sante vocazioni…queste persone semplici nelle loro difficoltà hanno tanto bisogno di essere sostenuti e accompagnati nel cammino di fede e nell’affrontare le piaghe della violenza e degli abusi nella vita di comunità.

La celebrazione è stata semplice, ricca di canti. Tutti cantano! soprattutto i numerosi studenti della scuola primaria, bambine e bambini, ragazzi e ragazze. A pieni polmoni e con tanta devozione che vengono i brividi a sentirli. Anche Elia ha condiviso la sua meraviglia nel sentire il modo in cui cantano così emozionante e potente. Mentre Gerolamo ispirato faceva un sacco di bellissime foto.

Alla fine c’è stato il momento dell’incoronazione delle undici statue di Maria disposte, in linea, ai piedi dell’altare. In fila, ordinatamente ogni rappresentante attende di essere chiamato per porre la corona che ha in mano e che la comunità ha decorato per la propria statua della madonna. Ogni piccola corona è diversa, fatta di differenti materiali naturali come candide piume ritagliate, semi, conchiglie, stoffa e perline. E’ davvero commovente vedere con che devozione e delicata attenzione son state preparate e poste sul capo di ogni statua.

Quante speranze e preghiere sono riposte in te cara Mama Mary da queste persone che affrontano ogni giorno difficoltà che noi abbiamo dimenticato… – aiutami, Mama Mary a trovare un pò di cibo anche oggi per i miei bambini; – ti prego Mama Mary che tutto il lavoro nell’orto non sia rovinato dagli acquazzoni; – ti prego Mama Mery che mio marito cambi e non si ubriachi più e non mi colpisca con violenza; ti prego Mama Mary che il mio bambino guarisca dalla malattia; – ti prego Mama Mary prega il tuo Figlio Gesù con noi per la pace nel mio villaggio…e chissà quante altre umili e disperate preghiere quel giorno. Ci sentiamo di essere grati al Signore per averci riuniti quel giorno per pregare assieme alla comunità di Inaui. Sicuramente Mama Mary ci guardava benevola e sorridente pronta a chiedere al Signore tutte le grazie a chi le ha chieste con umile fede.

 

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