Un giardino benedetto

Uno dei privilegi di essere a servizio della Nunziatura Apostolica a Port Moresby è la possibilità di prendersi cura e godere del suo grande giardino.
La Nunziatura si trova in collina, abbastanza in alto rispetto al livello del mare che si può ammirare soprattutto dal piano superiore dell’edificio, di un pacifico intenso azzurro che trasmette tanta serenità. Essendo in collina il giardino è a più livelli e circonda tutto l’edificio.

Ci sono grandi alberi che ombreggiano e rinfrescano, diversi tipi di palme tra cui una davvero originale perché quando fiorisce lascia cadere a terra il rivestimento del grappolo di fiori la cui forma sembra quella di una piccola barchetta. Ci sono tante varietà di piante a cespuglio e da recinzione tra cui l’immancabile bougainvillea che quando fiorisce sembra un incendio rosso, fucsia, arancione. Il profumatissimo candido gelsomino, l’ibiscus gigante rosso e giallo limone, l’oleandro rosa e altre piante ancora dal nome sconosciuto ma dalla bellezza evidente… e poi una grandissima varietà di piante da fiore.

Ogni giorno in ogni angolo spunta un nuovo bocciolo che, nonostante il potente sole, in un’atmosfera di curiosa attesa finalmente sboccia e mostra tutta la sua bellezza… E’ davvero una benedizione poter passare del tempo in questo giardino, pacifico, protetto, distaccato dal mondo esterno. Sembra un po’ di stare nell’Eden, quando nella Genesi Dio nella sua immensa generosità ha donato all’uomo il creato perché se ne prendesse cura e ne godesse, che meraviglia e che pienezza devono aver provato i nostri progenitori in quei giorni…
Il giardino è benedetto anche per la presenza di alberi da frutto: mango di varietà diverse, papaya, palma da cocco, annona (mela zuccherina), soursop, passion fruit, ananas…benedetto sia il Signore per la sua bontà, abbondanza e fantasia! E poi nel nostro piccolo, curiamo un orticello in cui abbiamo piantato lattuga, brassica rapa, pomodori, cavolo cappuccio, zenzero e altro… è bello vedere le piantine crescere giorno dopo giorno fino a diventare mature e pronte da raccogliere.

E poi il ciclo ricomincia: si lavora la terra, si fertilizza, si piantano i semi, si trapianta la piantina, si innaffia, si smuove il terreno attorno alle radici, si protegge dal sole troppo forte, e si aspetta con pazienza…quanta misteriosa umile saggezza in queste azioni che hanno un segreto legame con la nostra personale vita spirituale…il Signore nella sua infinita saggezza e misericordia ci ha piantato nel grembo di nostra madre ci ha nutriti e dissetati, ci ha cresciuti e trapiantati magari in luoghi lontani, ci ha potati per portare più frutto e aspetta con pazienza che il raccolto sia maturo per essere condiviso…grazie Signore per la cura quotidiana che hai per ognuno di noi per tutte le benedizioni e le grazie con cui riempi e rallegri la nostra vita.