Un soffio di vita

di Aurora Canale

Scrivo questa breve testimonianza per raccontare ciò che ho vissuto durante l’esperienza di missione in Papua Nuova Guinea.

Per poter esprimere tutto ciò che ho provato durante il mese di agosto in questa terra, parto proprio dal titolo scelto per questo scritto : un soffio di vita.

La mia permanenza in Papua mi ha dato moltissimo, durante tutte le giornate trascorse ho potuto vedere e sperimentare un modo di vivere autentico a cui sempre miravo ma che, nella società materialistica di oggi, per via di tutti i mezzi tecnologici, viene soffocata.

La scelta di partire per raggiungere una nuova meta a me sconosciuta e sopratutto per sperimentare la realtà della missione e del volontariato è sempre stato un mio sogno; sentivo in me questo bisogno, ogni anno sempre più vivo e più grande. Finalmente questo mio desiderio si avvera.

Il viaggio per raggiungere la Papua è molto lungo ma all’arrivo,quella terra mi ha ripagato la stanchezza e la debolezza delle lunghe ore di aereo.

Durante il tragitto per raggiungere la missione,le scene che sono ancora impresse nella mia mente e nel mio cuore che non si cancelleranno mai, sono i sorrisi e i saluti di tutti i bambini e le donne che si sporgevano dal ciglio della strada per salutarci;i loro sorrisi hanno lasciato in me  qualcosa di profondo  che non so ancora come spiegare.

All’arrivo in missione appena scesa dalla macchina, tutti i bambini, le sisters e gli altri volontari ci hanno accolto con moltissimi abbracci, balli e canti; non dimenticherò mai la gioia e i sorrisi nei loro volti. Fin da subito mi sono sentita a casa, accolta da una grande famiglia!

La realtà della Papua mi ha catapultato in un’altra dimensione più pura, più vera e mi ha dato la possibilità di vivere un mese a contatto solo con le cose necessarie e più preziose della vita.

Molte persone al mio ritorno mi hanno chiesto che cosa mi avesse colpito di più di quella terra…. Non riesco a scegliere una cosa rispetto ad un’altra perché sin dal primo istante in cui ho messo piede in Papua tutto è apparso ai miei occhi autentico.

La realtà di cui ho fatto esperienza, spogliata  del superfluo è evidentemente una condizione che ti fa apprezzare ogni singolo momento della vita.

Ho imparato soprattutto dalla povertà della gente il valore di un pezzo di pane ,di un sorriso e la forza autentica che mi hanno trasmesso in ogni incontro .

La Papua è una terra molto povera, in ogni villaggio visitato ho visto molte scene che rispecchiavano uno stile di vita misero ma è proprio questo che mi ha colmato di gioia perché le persone, nonostante tutto, regalavano sempre sorrisi; erano malate, senza vestiti, scalze, senza un soldo ma guardavano alla vita con gioia e ho visto nei loro occhi una ricchezza enorme che solo loro sono riusciti a trasmettermi.

Il mio animo è stato arricchito da tutti i bambini della scuola specialmente quelli della classe St. Bakhita dove, durante la mia permanenza , ho offerto un’ aiuto tramite l’insegnamento. Mi sentivo parte delle loro vite e riuscivano a trasmettermi qualcosa di prezioso, ogni giorno sempre più grande.

Mi hanno arricchito tutti gli incontri che noi volontari abbiamo fatto con le sisters, i profondi momenti di preghiera, di riflessione e le messe della domenica arricchite dalla presenza viva delle persone provenienti dai villaggi circostanti.

Durante questa esperienza mi sono sentita arricchita in ogni singolo momento soprattutto dai più semplice gesti e sguardi; ho vissuto l’ordinario in modo straordinario.

L’esperienza di questa estate mi ha portato un “ soffio di vita “ che ancora adesso sento vivo sulla mia pelle e che non si cancellerà mai.

Questa esperienza e questa mia passione che di anno in anno cresce sempre di più mi ha segnato moltissimo lasciando parte di me in quella terra.

Ringrazio tutte le sisters, Matteo e Manuela, i volontari, i bambini, la maestre,i boys,i miei familiari e tutti i membri della comunità che mi hanno dato la possibilità e ci hanno guidato in questa esperienza indimenticabile.

Grazie!

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