Un sorriso dal cielo

“Lasciate che i bambini vengano a me”. Queste bellissime parole di Gesù sono uno dei nostri fondamenti come comunità chiamata a servire i più piccoli. Crediamo che non sia una coincidenza aver accolto nuovi bambini tra noi e che il Signore abbia preparato ogni cosa in modo provvidenziale.
Una mattina piena di cose da fare come sempre, una mamma è venuta a chiederci aiuto per i suoi figli. Suo marito l’ha lasciata per un’altra e deve prendersi cura da sola dei quattro bambini. Lavora come domestica e rivende immondizia che riesce a raccattare e deve lasciare i figli a casa da soli, il maggiore di otto anni, la più piccola di due. Il salario basta a mala pena per l’affitto e spesso mangiano solo banane cotte durante il giorno. Nessuno dei bambini ha iniziato le scuole per mancanza di mezzi economici.
Due delle nostre sorelle sono andate a visitarli a casa, trovando il luogo solo grazie a delle foto mostrate a qualcuno che li ha riconosciuti e ha saputo indicare la via verso casa loro… Le sorelle hanno trovato i bambini che mangiavano le loro banane cotte e che sono stati capaci di offrirle anche a loro, immediatamente.

 

Abbiamo deciso di accoglierli tutti e quattro. Ma non sono gli unici nuovi bambini a stare con noi. Abbiamo anche due bimbe, la cui famiglia è molto numerosa. Il padre è malato e, non riuscendo ad avere un lavoro stabile, non può mantenere tutti i figli.
È bello vedere che i nostri bambini al Paglaum crescono in numero ma anche in responsabilità nelle piccole cose che vengono loro chieste. È bello vedere anche che i bambini che sono con noi da tempo ci aiutano ad accogliere i nuovi e a facilitare il loro inserimento.
A volte è difficile riuscire a prendersi cura di tutti, ma crediamo che il Signore ci aiuterà e provvederà.
E nella stanchezza e nei momenti di scoraggiamento, questi bambini ci regalano consolazione attraverso la loro semplicità, vivacità e il loro sorriso. Sono un dono per tutte noi perché ci aiutano a crescere e a diventare madri. Ci aiutano anche a chiudere le nostre giornate con leggerezza e gratitudine.

Ringraziamo il Signore per averci permesso di prenderci cura di questi bimbi e per il loro sorriso. Pensiamo che sia un sorriso dal cielo, perché sboccia spontaneo nonostante tutte le loro sofferenze e le difficoltà che hanno dovuto affrontare.

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