Venimus Adorare Eum…

Oggi è la festa dell’Epifania e i nomi di Baldassare, Gaspare e Melchiorre ci suonano familiari: li immaginiamo avvicinarsi a Maria e Giuseppe, in groppa ai loro cammelli, e nelle loro mani e nei loro cuori i doni per Gesù.

Vi vorremo raccontare che anche a Bereina, ci sono dei Magi… non proprio tre, a volte quattro o cinque, altre volte solo uno o due, che arrivano ad adorare Gesù al mattino presto, a volte davvero è ancora buio, quando si intrufolano tra i banchi della cattedrale.

Non arrivano in groppa ai cammelli, ma piuttosto sono a piedi scalzi e portano nelle loro manine un sassolino, un frutto raccolto nel tragitto tra la loro capanna e la chiesa, a volte è capitata anche una cavalletta o un uccellino. Questi piccoli magi, sono i bambini che vivono nelle vicinanze della cattedrale e quando sentono il canto dell’adorazione eucaristica con cui le sisters iniziano la giornata alle cinque e mezza del mattino, si svegliano e senza togliersi tanti pigiami (che non esistono) arrivano a stare con Gesù.

Come i Re Magi hanno portato le loro spezie profumate a Gesù Bambino, anche questi bimbi non sono certamente da meno offrendo a Gesù i tanti profumi tipici in questa lunga stagione secca in cui è difficile trovare acqua. Ma soprattutto portano la loro vivacità e vitalità, già attivata al 100% anche al mattino presto: chi salta acrobaticamente tra le file di banchi, chi sfoglia energicamente il breviario delle sisters cercando quel segnalibro colorato con la faccia del Santo preferito, chi si addormenta (raramente) nelle ginocchia di qualche sisters, chi vorrebbe provare a suonare il flauto o a strimpellare la chitarra ma che dopo un “no”  si accontenta di giocherellare con l’accordatore o con le custodie degli strumenti.

Ogni tanto si fermano e danno un’occhiata all’altare dove è esposto il Santissimo Sacramento, per qualche istante: solo Dio sa ciò che pensano e pregano, ma crediamo davvero che basta il Suo Sguardo a guarire e santificare.

Mentre le sisters cantano i salmi delle lodi, questi piccoli Magi provano a seguire con il ditino le lettere, ma il gioco dura poco, perché poi si riprende a giocare con le formiche o con i petali dei fiori raccolti per strada o a contare quanti uccellini stanno svolazzando sopra la loro testina o ad andare a prendere qualche coccola dai ragazzi che stanno qualche fila di banchi più indietro.

Anche Padre Paul li conosce bene e durante la celebrazione della S. Messa feriale, con grande pazienza, sorride e li guarda con tenerezza, conoscendo le loro storie ferite, la violenza e le croci nelle loro famiglie, la mancanza di figure di riferimento che si prendono cura di loro e dei loro bisogni primari.

Viene spontanea la domanda: quale sarà il motivo per cui questi magi speciali, sotto le vesti di piccole teppe, vengono ogni mattino a pregare con noi?

La risposta è stata scritta nel loro cuore da Dio e solo da Lui è conosciuta. Forse anche i Tre Magi da oriente sono partiti con dei desideri, alla ricerca. Anche questi bimbi, con il loro desiderio di trovare qualcuno e Qualcuno che sta con loro, arrivano alla ricerca di affetto e guarigione. Spesso anche di cibo. Così alla fine della S. Messa, ricevono tre fette di pane sfornato nella panetteria delle sisters.

Gesù ha detto: “Lasciate che i bambini vengano a me… Ad essi appartiene il regno dei cieli”

Mary, Brian, Michael, Balus, Maria Therese, Cinderella, Rodney… ecco i nostri Re Magi e con il loro sorrisi ci ricordano ogni mattino: VENIMUS ADORARE EUM…   facendo brillare la stella cometa, un po’ rumorosamente ed energicamente, sopra la cattedrale qui a Bereina.

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